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L’idea del brand scozzese “MC RITCHIE Since 1958” nasce dal suo fondatore, Ezio Mantovani, e dalla sua trentennale esperienza nel settore della moda. Riproporre lo stile scozzese, debitamente ripensato e rimodellato, per Ezio Mantovani è fondamentale al fine di creare un’eleganza ricercata adatta a chi si vuole distinguere.

E’ risaputo che il mondo della moda è in continua oscillazione tra passato e futuro ed il concetto di stile del marchio “Mc Ritchie Since 1958” è un interprete quanto mai attento di questa filosofia.

Mc RitchieIl prodotto “McRitchie Since 1958” si colloca in una fascia di prezzo medio/alta ed è più vicino come logica ad un taglio sartoriale da boutique che non ad una produzione industriale da grandi magazzini.

MC RITCHIE, STILE DAL 1958

Le definizioni, si sa, tendono ad essere spesso incomplete e riduttive ma “McRitchie Since 1958 è sicuramente lo stile di chi non vuole passare inosservato pur non prendendosi troppo sul serio, il giusto equilibrio tra vintage e innovazione, uno stile più adatto ad essere mostrato piuttosto che ad essere descritto.

La ricerca dove nasce l’ispirazione, nasce di giorno sognando ad occhi aperti mentre si sta facendo tutt’altro e proprio non ci si pensava.

Catturare un’idea è sempre la cosa più difficile ma anche riuscire poi a farne qualcosa spesso non è un processo immediato. L’idea può nascere durante un viaggio, sfogliando riviste, guardando un film, osservando il mutare delle stagioni e dei colori.

MC RITCHIE, DA DOVE NASCONO LE COLLEZIONI

Per Mc Ritchie la prima fase decisiva, quando si vuole concretizzare un’idea od una intuizione, è rappresentata dalla scelta dei colori poiché questi influenzeranno tutto lo stile del progetto, sia esso di moda o grafico.

Progettando una collezione d’abbigliamento, la scelta della cartella colori e dei materiali da utilizzare è contemporaneo alla nascita dei modelli, è la fase creativa per eccellenza in cui ci si può sbizzarrire nel rappresentare il sentimento che sta dietro all’ispirazione del tema perché tramite questa rappresentazione potremo comunicarlo.

La progettazione vera e propria è successiva ma se l’idea è già ben formata essa diventa veloce e spontanea.

Lo stesso non si può dire della rappresentazione grafica che è il lavoro vero e proprio, un lavoro di cesello, bozze, prove e variazioni continue fino all’ottenimento di qualcosa che ci soddisfi davvero.