SHARE

RENZO ROSSO: LE ORIGINI

Il ‘genio dei jeans’, Renzo Rosso è uno degli imprenditori Italiani del fashion che ha lasciato davvero il segno: ha saputo sfruttare al massimo il marketing e la comunicazione ed ha saputo donare ai capi d’abbigliamento un valore aggiunto molto personale e sicuramente non indifferente.

Renzo Rosso
Renzo Rosso

Per chi non conoscesse, Renzo Rosso è il fondatore nonché presidente del marchio Diesel. Famoso in tutto il mondo, il marchio Diesel è riuscito a rimanere al passo con i tempi ed a rinnovarsi, senza, però, perdere i propri caratteri distintivi.

Renzo inizia praticamente da ZERO, senza raccomandazioni, senza avere una fortuna alle spalle, senza essere un “figlio d’arte”.

zampaClasse 1955, Renzo Rosso è nato in un piccolo paese in provincia di Padova. Figlio di agricoltori, spirito imprenditoriale, genialità ed estro non gli sono mai mancati, in un’intervista dice che i primi soldi li ha guadagnati a 12 anni vendendo i conigli, dopo una prima cucciolata di 7 arriva a 150 conigli.

Figlio di agricoltori, sceglie la scuola ad indirizzo tessile quasi per caso ma già da subito ossi si è avvicinato al mondo della moda sin da giovanissimo. Il suo primo paio di jeans l’ha ideato all’epoca delle superiori durante il periodo in cui ha frequentato l’istituto tecnico di Padova.

Con quel modello Rosso capisce da subito che essere originali è un valore. Perché cuciti e indossati i suoi jeans, riceve un sacco di richieste dai suoi compagni: così inizia a confezionarne altri per la vendita.

Dopo aver conseguito il diploma, ha deciso di iscriversi alla facoltà di economia a Venezia senza, pma presto abbandona gli studi per diventare tecnico di produzione di un laboratorio di abbigliamento in cui lavoravano 18 persone. L’esperienza è illuminante: sia per la vicinanza ad Adriano Goldschmied, da cui ancora oggi Rosso dichiara di aver imparato tutto sul mestiere sia per la lezione di vita.

Il nome Diesel fu scelto perché considerato fonte di energia alternativa al classico petrolio – Renzo voleva proprio che i suoi jeans fossero posizionati in antitesi rispetto ad altri diffusi brand.

Licenziato da Goldschmied con il rimprovero di essere troppo pigro, Rosso rilancia
chiedendo di essere assunto di nuovo con una paga in proporzione alla produttività: una trovata che gli consente di decuplicare lo stipendio in un mese. Nel 1978, grazie anche ad un prestito del padre, diventa socio dell’azienda in cui lavora. Nel 1985, a soli 30 anni, vende le sue quote al socio e compra il 100% del marchio Diesel che al tempo aveva 8 miliardi di fatturato.

L’AVVENTURA NEGLI USA

In quell’epoca neli Usa,  marchi storici di jeans come Levi’s e Wrangler dominavano il mercato. Era il 1992 e Oltreoceano i jeans di fascia alta costavano 52 dollari, ma il prezzo dei Diesel da subito era di 100 perché, secondo Rosso, erano quelli prodotti con le tecnologie più avanzate. Ebbe ragione: in breve il modello Cheyenne di Diesel era diventato l’oggetto del desiderio a Palo Alto, in California, dove costava 250 dollari.

Inizia così l’ascesa del brand e del suo successo Renzo Rosso . Al momento, è proprietario di Only the brave, una holding che ha sotto il suo controllo vari marchi tutti molto famosi. Oltre alla moda, nella vita di Renzo Rosso ci sono anche il Red Circle, la Bassano Virtus 55, la Diesel Farm con sede a Marostica ed il bellissimo Pelican hotel situato a Miami.

Rosso, inoltre, non ha mai abbandonato la sua Regione di nascita, il veneto. L’azienda, infatti, ha la sua sede principale proprio in Veneto. Padre di ben 6 figli, Renzo Rosso è costretto a fare i conti anche con qualche dinamica familiare non molto facile. La figlia più piccola, infatti, non apprezza molto la notorietà di suo padre e non ne fa affatto mistero. Nel 2015, proprio Renzo Rosso è stato incoronato l’uomo più ricco d’Italia e nel 2011 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito del lavoro. Insomma, quella di Renzo Rosso e dei suoi jeans ormai considerati un vero e proprio status symbol sono davvero storie di successo in grado di rappresentare un monito per tutti coloro che hanno intenzione di farsi largo nell’affascinante mondo della moda.

LE CAMPAGNE PUBBLICITARIE

Le campagne pubblicitarie raramente tendono a vendere direttamente il prodotto, ma piuttosto costruire e rafforzare il messaggio ironico e fuori dagli schemi del marchio. Humor ironia, e commedia nera sono mescolati insieme in spesso campagne shock  che raccolgono lode e critica .